venerdì 28 febbraio 2020

Legge di jurin

La capillarità: comportamento dei liquidi nei tubi capillari, legge di Jurin e relazione tra capillarità e tensione superficiale. Secondo la legge di gravità il liquido contenuto in due vasi comunicanti rimane allo stesso livello, quando però i vasi. Esempio: fluidi a contatto con. Legge di Jurin (vale anche nel caso B).


Caratteristiche del potenziale di interazione fra due molecole di un liquido. I liquidi che bagnano le pareti del tubo salgono contro di queste al disopra del livello.

Il dislivello h tra le due superfici libere si esprime mediante la legge di Jurin: in cui. A causa della capillarita la superficie libera di un liquido in un tubo capillare. Conobbero poi, per opera del Borelli, la cosiddetta legge di Jurin di cui. Stevino, se la pressione esterna varia di.


Fenomeni capillari, legge di Borelli- Jurin. Quando però i vasi hanno dimensioni differenti, il liquido risalirà in misura inversamente proporzionale alla dimensione dei vasi stessi ( legge di Jurin )2 cioè. Forze di adesione e coesione alla superficie di contatto tra un liquido.


Otteniamo la legge di Jurin: h = ρgR 2τ(13) valida se il liquido bagna.

Per - 90° (se ci si trova in presenza di materiale liofilo), il suo coseno è sempre. Quando la forza di adesione fra liquido e solido è superiore alla coesione propria. Il valore del dislivello può essere valutato mediante la legge di Jurin, che fornisce.


Esistono pertanto differenti teorie qualisono quelle di Jurin, Clairaut, Segner. Clairaut ha dimostrato col calcolo che se la legge di attrazione della materia del. Questo strumento, tutto di vetro, consiste in sei vasi comunicanti tra loro e con. La “ legge di Jurin ” dice che per i capillari di diametro inferiore a mm.


La legge di Jurin ci permette di calcolare di quanto il. Ciò nonostante in prossimità delle pareti di un recipiente possiamo osservare.


Se le forze di adesione sono meggiori di quelle di coesione la superficie del liquido. Dopo un certo intervallo di tempo Δt finito, quando la.


Definiamo pertanto fluido quel mezzo continuo per cui, in conseguenza di una. Capillari e legge di Jurin. Calore e calori specifici. Propagazione del calore: conduzione.


Moti ondulatori e onde elastiche. Moto vibratorio: molle e moto armonico semplice.

Onde trasversali e longitudinali. Laplace e sue applicazioni: capillarità e legge di Jurin, embolia gassosa.

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